Il regionalismo differenziato: una terza via o una via di uscita dall’impasse del regionalismo all’italiana? – Sara Parolari e Alice Valdesalici

Lo scorso 22 ottobre, per la prima volta nella storia della Repubblica, i cittadini di due Regioni del Nord Italia, La Lombardia e il Veneto, entrambe guidate dalla Lega Nord, sono stati chiamati ad esprimersi, attraverso un referendum consultivo, in merito alla possibilità per la loro Regione di ottenere una maggiore autonomia da parte dello Stato.

La possibilità per le due Regioni, così come per tutte le altre Regioni a statuto ordinario italiane, di negoziare con il Governo “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” è prevista espressamente dalla Costituzione italiana all’art. 116.III Cost. (c.d. regionalismo differenziato), che disciplina anche il procedimento da seguire per ottenere questa maggiore autonomia in determinate materie espressamente elencate. Si tratta di tutte le materie su cui Stato e Regioni hanno potestà legislativa concorrente (art. 117.III Cost.), quali ad esempio la tutela della salute e l’istruzione), nonché di alcune materie di potestà legislativa esclusiva dello Stato, tra cui i la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

L’iniziativa appartiene alle Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’art. 119 Cost. (ovvero i principi generali della finanza pubblica). Il conferimento di maggiore autonomia avviene quindi con una legge dello Stato approvata dalle camere a maggioranza assoluta sulla base di intesa tra Stato e Regione.Read More »