Gli accordi politici del gennaio 2014 sulla nuova legge elettorale italiana – Marco Olivetti

1. Nei giorni fra il 18 ed il 20 gennaio 2014, il nuovo Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi (vincitore delle elezioni primarie dell’8 dicembre 2013), e il Presidente di Forza Italia (rifondata nel novembre 2013) Silvio Berlusconi, hanno raggiunto un accordo su una bozza di legge elettorale, che è stato poi modificato in alcuni dettagli (mai irrilevanti nelle leggi elettorali) e trasfuso in un emendamento alla legge elettorale, ora all’esame della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati italiana. Com’è noto, l’approvazione di una nuova legge elettorale è resa necessaria dagli effetti della sentenza n. 1 del 2014 della Corte costituzionale (resa nota il 14 gennaio, ma anticipata, quanto al suo contenuto, in un comunicato stampa della Corte costituzionale del 4 dicembre 2013), che ha dichiarato costituzionalmente illegittime le regole più importanti della legge n. 270/2005, relativa al sistema elettorale per la Camera ed il Senato.Llegeix més »

La reforma electoral que pudo haber sido… y no fue – Miguel Á. Presno

Como es conocido, la Junta General del Principado de Asturias rechazó el pasado 31 de octubre de 2013, y por una amplia mayoría (39 votos: Partido Socialista Obrero Español, 17; Foro Asturias, 12; Partido Popular, 10 frente a 6 Izquierda Unida, 5, Unión, Progreso y Democracia, 1), continuar con el proceso de reforma de la Ley 14/1986, de 26 de diciembre, sobre régimen de elecciones a la Junta General del Principado de Asturias. En estas páginas no se analizarán las consecuencias políticas de esa decisión –ruptura del pacto de gobierno entre el PSOE y UPyD, probable prórroga presupuestaria,…– sino el contenido de esa propuesta de reforma y el procedimiento mediante el cual fue articulada.Llegeix més »